✽ Disorientale kindle Epub ❁ Autore Ngar Djavadi – Bilb-weil.de

BESTSELLER INTERNAZIONALEFinalista Al National Book AwardIn Esilio A Parigi Dallet Di Dieci Anni, Kimi, Nata A Teheran, Ha Sempre Cercato Di Tenere A Distanza Il Suo Paese, La Sua Cultura, La Sua Famiglia Ma I Jinn, I Genii Usciti Dalla Lampada In Questo Caso Il Passato , La Riacciuffano Per Far Sfilare Una Strabiliante Serie Dimmagini Di Tre Generazioni Della Sua Storia Familiare Le Tribolazioni Degli Antenati, Un Decennio Di Rivoluzione Politica, Il Passaggio Burrascoso Delladolescenza, La Frenesia Del Rock, Il Sorriso Malandrino Di Una Bassista BiondaUn Affresco Fiammeggiante Sulla Memoria E Lidentit Un Grande Romanzo SullIran Di Ieri E SullEuropa Di OggiEmozionante, Divertente, Intenso E DrammaticoElle Una Voce Che Incanta E Al Tempo Stesso Ci Stringe DolorosamenteLe Monde Unepopea RomanzescaLe Figaro Littraire Una Storia Romanzesca Allennesima Potenza, Piena Di Digressioni Squisitamente OrientaliTlrama Premio Per Il Miglior Esordio Letterario Della Rivista LirePremio Dello StilePremio Delle Librerie Folies DEncre LAutre Monde


2 thoughts on “Disorientale

  1. Titti Titti says:

    Disorientale il primo romanzo di N gar Djavadi, nata in Iran nel 1969 in una famiglia di intellettuali, oppositori prima del regime dello Shah, poi di quello di Khomeini Clandestinamente arrivata a undici anni a Parigi, dove tuttora vive e lavora nel cinema come sceneggiatrice.Il titolo che suona allo stesso modo in italiano e in francese si profila come un vettore di senso molto forte si tratta, infatti, di un neologismo, che, premettendo a orientale il prefisso dis , conduce nel cuore di una privazione, di una disappartenenza Una disappartenenza, in questo caso, subita, ma in un qualche modo anche cercata e voluta, perch ancor pi doloroso sarebbe per la protagonista il sentimento di appartenenza a un mondo che non c pi e che ha smesso di esserci ben prima di lasciarlo.A Kimi , protagonista e voce narrante, Djavadi presta molto di s in particolare due genitori simili ai suoi per ruolo sociale e scelte politiche, e l esperienza, ancora bambina, della forzata e pericolosa fuga dall Iran attraverso la Turchia, prima di salire, a Istanbul, su un aereo dell Aire France diretto a Parigi Ma di questo si parla a romanzo gi inoltrato La prima parte, infatti, tutto un divagare fra memorie lontane legate alla sua infanzia e alle storie di famiglia, che era solito narrare soprattutto il cosiddetto zio numero due i fratelli del padre, infatti, erano tanti che venivano designati con un numero in base all anno di nascita.Immagini e memorie cominciano a fluire nella mente della donna durante una lunga attesa nella sala d aspetto di un reparto ospedaliero dove, dopo un lungo percorso, sta per esserle praticata un inseminazione artificiale , dunque, quella che prende parola una trentenne che ha fatto una scelta di vita fondamentale e che riuscita, dopo anni irti di difficolt , a pacificarsi con se stessa e a non lasciarsi imbrigliare da un passato doloroso Molti, infatti, sono i pesi che hanno gravato e che gravano su Kimi la fine precoce di un infanzia felice, ritmata dalle estati passate in Manzandaran con una composita famiglia allargata che conta tante cugine e tanti cugini, tante zie e tanti zii lo strappo dalla perspicace nonna materna, rimasta sola a Teheran con un altro figlio che sta marcendo in prigione in quanto comunista un paese d origine amato e odiato, la cui deriva ne ha fatto un esule sradicata Cos , toccato il suolo della Francia, che non si proprio profilata come la dolce Francia che le stata dipinta dai genitori, Kimi sente il bisogno di azzerare quello che fin l stata prendendo progressivamente le distanze dalla famiglia, anche perch , come dice a un certo punto, lo sradicamento ci aveva reso non solo stranieri per gli altri, ma estranei gli uni agli altri Il padre, sempre pi chiuso nel silenzio, pare svuotato da ore e ore di camminate quotidiane la madre si ripiega progressivamente nel ruolo di vestale delle memorie familiari le due sorelle maggiori si dedicano, con ferrea disciplina, agli studi per assicurarsi un avvenire nel paese dell esilio lei mette in atto una sorta di annullamento del suo passato e dell identit in cui fin l si riconosciuta, determinata a recidere le sue radici Cambia il suo aspetto esteriore taglio corto e in parte rasato dei capelli, jeans e giubbotti trasandati e laceri , si butta nella musica rock fino allo stordimento, cerca nei paradisi artificiali della droga la cancellazione dell angoscia Appena un po cresciuta, lascia la famiglia vagando fra varie capitali europee riesce a non perdersi e a trovare il filo per la costruzione di una rinnovata identit grazie ad incontri importanti e all a per la musica di cui fa la sua professione Con la famiglia si riconcilia, ritrovandovi un luogo capace di accogliere e di far vivere le differenze Ma il tormentato percorso di Kimi subisce un altro terribile colpo, quello che per gran parte della narrazione lei chiama il fatto, perch quell esperienza atroce contemporaneamente onnipresente e innominabile Suo padre viene, infatti, brutalmente assassinato da sicari del regime iraniano che l hanno raggiunto a Parigi e che rimangono impuniti nonostante non manchino rilevanti indizi.Donne spezzate quelle che restano, eppure Kimi e le sue sorelle, ciascuna a modo suo, riescono a rimanere ancorate alla vita, le due maggiori grazie ai figli che hanno gi avuto e di cui si sentono responsabili, Kimi grazie a un a non scontato che accende in lei il desiderio di un figlio nonostante le difficolt E tutte e tre amorosamente sanno stare accanto alla madre, che, dopo aver sepolto il marito e aver pronunciato un appassionata orazione funebre, regredisce nel mondo di prima, quello di sposa devota e innamorata che attende il ritorno del suo Darius, sempre in ritardo con tutti quei suoi impegni politici da lei condivisi con consapevolezza e determinazione.L architettura del romanzo, come un vecchio disco di vinile, prevede un lato A e un lato B.Il lato A, quello che si dipana nella sala d aspetto dell ospedale, procede in modo non lineare durante l attesa sono soprattutto immagini dell Iran a fare irruzione, storie di una genealogia familiare che ha conosciuto vorticosi mutamenti, scelte di vita differenziate, in cui ben viva l immagine della nonna paterna, mai conosciuta, nata in un harem dominato da un ampia serie di mogli rancorose in perenne conflitto, prediletta dal padre perch da lui aveva ereditato occhi dello stesso azzurro del mar Caspio E soprattutto ora c spazio in Kimi anche per lasciare fluire quella nostalgia che si tenacemente negata, temendo di essere tirata all indietro, di avere il corpo trascinato sulla ghiaia di una storia da cui cercava di scappare In quel tempo vuoto per lei e per chi le sta accanto, non respinge il pensiero che in Iran quello spazio si sarebbe gi trasformato in un caravanserraglio Conversazioni e confidenze fioccherebbero in tutte le direzioni Ognuno sarebbe al corrente delle vite dei vicini Si troverebbero conoscenze in comune, magari legami di parentela, si scambierebbero indirizzi e numeri di cellulare Alcuni uomini andrebbero al ristorante pi vicino a prendere da mangiare per tutti e poco dopo, sudati e fieri, tornerebbero con pentole piene di riso fumante, spiedini di carne, piatti di carta e posate di plastica Prendendo in mano subito la situazione le donne si organizzerebbero per riempire i piatti e tutti si metterebbero a mangiare rumorosamenteIl lato A, dunque, alimentato dalla felicit narrativa con cui viene restituito il flusso dei ricordi fatto di esperienze vissute, di storie familiari che a Kimi sono state raccontate, di atmosfere magiche della cultura persiana ancora impastata di antichi fondi zoroastriani Felicit narrativa non sempre viva, invece, nel lato B, in cui il racconto si snoda cronologicamente a partire dalla fuga turbinosa dall Iran Non mancano neppure qui episodi coinvolgenti e immagini folgoranti capaci di condensare la condizione dell esule e di allargare e approfondire il suo stato sottraendolo a triti stereotipi tuttavia si avverte anche la presenza di un intento didascalico, teso a far comprendere al lettore europeo il dramma iraniano e i tanti punti oscuri che hanno accompagnato il passaggio dal regime del trono del pavone a quello degli ayatollah E soprattutto Djavadi, per bocca di Kimi , pone la domanda su che cosa abbia determinato il passaggio da un regime autoritario laico a un regime autoritario religioso quando la ribellione e la protesta erano alimentate da intellettuali e studenti democratici Si tratta di temi la cui rilevanza innegabile e che riguardano ogni lettore, tanto pi che la forma romanzo estremamente disponibile a raccontarci il mondo che abitiamo e a farci incontrare l altro, ma qui si sente venir meno quel ritmo narrativo avvolgente che ci ha accompagnato nel lato A Il problema, dunque, non quello dei contenuti e dei temi, ma quello della forma che appare un po soggiogata da un atto di volont , dall urgenza di offrire testimonianza di un vissuto e di una storia che incidono negativamente sull andamento discorsivo.Pur con questi limiti, Disorientale un romanzo raccomandabile senza esitazione alcuna una storia avvincente che permette al lettore di allargare il campo del suo sguardo sugli esuli in fuga da realt invivibili che popolano le nostre citt , a cui negato anche il nome di esule, sostituito da fredde e classificatorie perifrasi burocratiche, schermo del dramma umano da cui ciascuno di essi segnato.


  2. Utente Utente says:

    Il mix tra storia personale e storia dell Iran ben congegnato, aiuta a fare scorrere le pagine non la classica storia se classica si pu dire dell espatriato in difficolt che con il tempo trova la strada giusta Disorientale, in questo senso, sui generis Lo consiglio